Lo Scarabocchio Dinamico Trasformativo

per un'estetica relazionale


di Antonio Techel

Intersoggettività

Moments of meeting tra paziente e terapeuta

Indentità poliedrica

Integrazione delle parti del Sé

Setting

Applicabile in diversi contesti clinici

Creatività

Attivatore di processi creativi interni

Cos'è Lo Scarabocchio
Dinamico Trasformativo

“È difficile spiegare come da un gesto così semplice, come è quello di tracciare degli scarabocchi, a occhi chiusi, dove la mano va… la testa possa elaborare poi una storia... è la mia fantasia che va...È come quando apri un vaso ed esce fuori tutto. È la scintilla, mi basta solo la scintilla e poi, senza neanche riflettere, la storia esce." (una paziente)

 
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Il Libro

“È un libro che si situa di continuo tra psicoanalisi e arte, che si mischiano, si arricchiscono, si separano. È un libro sulla creatività… come vive, come prende vita la creatività in seduta, consentendo al paziente di aprire assieme all’analista nuovi e imprevedibili sentieri.” (Antonino Ferro)
Ciò di cui ciascuno di noi ha bisogno è trovare la propria originale identità, è incontrare quel desiderio e quelle capacità di cui spesso nemmeno siamo consapevoli perché troppo abituati a vivere per il mondo più che per noi stessi. Per entrare in contatto con la nostra parte più autentica è necessario scardinare l’ordine razionale dei pensieri, come fanno i sogni o la musica o come fa l’arte, con la valenza analogica dei significati che costruisce. Come una plastilina o una creta visiva, lo Scarabocchio consente di sperimentare un dinamismo interno liberato dalla soggezione dell’unico punto di vista e di creare storie che costruiscono un dialogo tra passato, presente e futuro e tra gli oggetti interni e gli oggetti del mondo esterno. Lo Scarabocchio è efficace non solo in seduta, con l’analista, ma ogniqualvolta situazioni conflittuali interne creano preoccupazione e si sente la necessità di un dialogo intrapsichico.

Casi clinici

La plasticità dello Scarabochio Dinamico Trasformativo permette l'applicazione a pazienti di diversa età (bambini, adolescenti e adulti) e in diversi setting clinici. Ecco alcuni esempi...

Il gruppo di ricerca

Il gruppo di studio e di ricerca dello scarabocchio si è costituito a Bergamo nel 2010 su iniziativa del dott. Antonio Techel ed è formato da psicoterapeuti ad orientamento psicoanalitico. Il lavoro del gruppo è sia di studio dello strumento che di ricerca rispetto alla tecnica di utilizzo e alla sua declinabilità nelle sedute di psicoterapia con adulti e bambini. La ricerca, di tipo qualitativo, è orientata a sviluppare una tecnica che possa permettere al paziente di realizzare un contatto con le prime sensazioni/immagini/movimenti psicocorporee che hanno definito il suo primo sé depositate in una memoria di tipo implicito allo scopo di poter generare e co-creare col terapeuta nuovi modi e mondi psichici da esplorare insieme. Come ipotesi ciò permetterebbe di rimettere in moto il processo psicoterapeutico secondo direzioni nuove e non ancora sognate né dal paziente, né dal terapeuta, né da entrambi. La metodologia impostata è quella che fa riferimento allo studio del caso singolo e le modalità di lavoro prevedono sia l’utilizzo dello scarabocchio in seduta con il paziente che la successiva discussione in gruppo di quanto emerso per meglio mettere a fuoco sia la tecnica sia come leggere ed interpretare ciò che la coppia al lavoro ha realizzato.

Creatività e libertà psichica

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