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PROTEO BERGAMO associazione culturale no profit E-Mail |
In collaborazione con Studio dott. Antonio Techel Bergamo |
L’uso dello Scarabocchio nel lavoro clinico
Seminario di formazione
febbraio – dicembre 2019
Evento ECM RES
(in fase di accreditamento, crediti previsti 39)
per le figure professionali di psicologo e di fisioterapista
Docente: Antonio Techel
Ci piacerebbe anche quest’anno portare i corsisti a riflettere e ad operare nell’ambito dell’alveo della ricerca contemporanea in psicoanalisi e in particolare nell’ambito psicosomatico.Il tema della ricerca ha assunto anche nell’ambito psicoanalitico internazionale un peso sempre maggiore; ne è stata testimonianza la “Giornata della Ricerca”, organizzata dalla SPI e tenutasi a Roma nel gennaio 2018.
E’ affascinante Scarabocchiare per trasformare in immagine ciò che in realtà non si mostra, come spesso accade al conflitto al centro della patologia psico-somatica che non lascia intendere la sua origine.
Come sostiene Mc Dougall, ci sono tanta storie che si nascondono nel corpo e quindi nel teatro misterioso della nostra mente.
Sappiamo come il linguaggio del corpo sia a tutela, a salvaguardia della nostra identità psicocorporea e come spesso i messaggi inviati dalla psiche al corpo siano senza rappresentazione di parola.
Allora ascoltare le confessioni della linea della matita che scarabocchia sul foglio “senza memoria né desiderio” è interessante, perché le linee e quindi le storie cominciano a parlarsi tra di loro. Lasciare libera la mano di seguire quello che suggerisce il movimento crea una gamma di combinazioni infinite!
Lo Scarabocchio: favorire la lettura psicosomatica per incontrare le storie che si nascondono nel corpo.
23 febbraio 2019 ore 8,30 – 12,30; 9 marzo, 4 maggio, 15 giugno 2019 ore 8,30 – 11,30
Nel nostro corpo si nascondono storie senza parole, messaggi che non hanno rappresentazione o immagini. La malattia diventa il linguaggio di un corpo che non sa come parlare e il sintomo, la concretizzazione di un conflitto che non può essere espresso.In una visione olistica dell’uomo la lettura psicosomatica dà credito al messaggio contenuto nel sintomo per renderlo rappresentabile e permettere al paziente di vederlo e quindi di integrarlo nella propria vita.È allora necessario costruire un ponte con quella memoria implicita, legata a una sensorialità primitiva, che viene prima della coscienza e della parola.Lo Scarabocchio, vissuto in seduta all’interno della relazione paziente-analista, contiene in se elementi insaturi e si presta molto bene ad essere una plastilina, una creta visiva che può rinviare in modo caleidoscopico a tanti pittogrammi e rappresentare un prologo per disegnare le storie del proprio corpo.
Lo Scarabocchio: favorire l’emergere delle fantasie inconsce nelle loro diverse forme
21 settembre, 12 ottobre 16 novembre 2019 ore 8,30 – 11,30; 7 dicembre 2019 ore 8,30 – 12,30
Le storie che emergono dallo Scarabocchio permettono di incontrare le proprie fantasie inconsce. Una fantasia conflittuale inaccettabile per la coscienza può prendere la forma di sintomi psichici (ansia, idee ossessive..), oppure di sintomi fisici a carico del corpo. Cogliere la fantasia inconscia che viene collocata nella funzione di un organo è importante per cercare, attraverso la simbolizzazione che rappresenta, di sciogliere il conflitto. Chiozza afferma che corpo e psiche sono manifestazioni, a livello della coscienza, di un unico esistente inconscio; la malattia organica è perciò allo stesso tempo un fenomeno corporeo e anche un sostituto di un vissuto affettivo che conserva nell’inconscio il suo significato originale. Non è la malattia ad essere psicosomatica, lo è il punto di osservazione: somatico è tutto ciò che può essere esplorato con i sensi, psichico è la storia. Si tratta di un processo simbolico complesso che non si presta a schematismi interpretativi e che lo Scarabocchio, con la sua dialettica trasformativa, può aiutare ad esprimere.
Techel A. (2015), “Non dormo... Quasi quasi scarabocchio - Per un’estetica relazionale”, Borla Editore
www.newscribble.it
Calendario 2019
23 febbraio ore 8,30-12,30; 9 marzo, 4 maggio, 15 giugno ore 8,30-11,30;
21 settembre, 12 ottobre, 16 novembre ore 8,30-11,30; 7 dicembre ore 8,30-12,30
Sede: Studio dott. Antonio Techel – via Montello,11-Bergamo,
Costo
320 € da versare sul c/c intestato a: Associazione PROTEO – Via Garibaldi, 3 - 24122 Bergamo
BANCA PROSSIMA - FILIALE di MILANO Codice IBAN IT50 W033 5901 6001 0000 0128 696

